Camera di Commercio di Massa-Carrara

Preimballaggi

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto Legislativo 451/76;

Legge 690/78 e D.P.R. 391/80.

CHE COSA E'

Si dice che un prodotto è preconfezionato quando:

  • è contenuto in un imballaggio di qualsiasi tipo, in modo che il quantitativo di prodotto non possa essere modificato senza alterare l'imballaggio;
  • il confezionamento è effettuato in assenza dell'acquirente;
  • la quantità di prodotto contenuto ha un valore prefissato.

Viene definito imballaggio preconfezionato o preimballaggio l'insieme di un prodotto e dell'imballo individuale nel quale esso è confezionato.
I preimballaggi conformi alle direttive della Comunità Europea sono detti "preimballaggi CEE". I rimanenti sono detto "Nazionali".

Preimballaggi di tipo CEE e di tipo diverso da quelli CEE

In tema di preimballaggi, considerato che abitualmente non vi sono procedure che l'utente avvia con la Camera di Commercio e che la materia presenta più profili tecnici che propriamente amministrativi, si ritiene di dover dare, per gli scopi di questa trattazione, delle notizie di massima, tali da instradare l'utente interessato, rinviando per maggiori dettagli ad un futuro, speriamo prossimo, manuale delle procedure tecniche ed ispettive.

L'ufficio Metrico della Camera di Commercio è incaricato della sorveglianza, presso le imprese produttrici, sulle quantità effettive contenute nei singoli preimballaggi.
I fabbricanti e gli importatori di preimballaggi, di tipo diverso da quelli CEE, hanno l'obbligo di comunicare al Ministero delle Attività Produttive (Direzione Generale per l'Armonizzazione del Mercato e Tutela del Consumatore- Ufficio D3 Strumenti di misura -via Antonio Bosio, 15 00161-ROMA), anche per il tramite del proprio Ufficio Metrico, il codice secondo cui sarà formata la sigla identificativa del lotto produttivo.
Si ricordi che tale comunicazione dovrà essere resa prima dell'inizio della produzione o dell'importazione e che, secondo quanto specificato dalla circolare ministeriale n. 71/2 del 19/9/1995 , per modalità di controllo statistico ammesse od autorizzate si devono intendere quelle seguite secondo norme nazionali od internazionali in materia di campionamento statistico pubblicate da Enti di normazione (UNI, ISO, ecc) scelte con riferimento alle caratteristiche degli impianti produttivi interessati ed alle proprietà dei prodotti preconfezionati.

SOGGETTI INTERESSATI


I produttori.

COSA FARE

Le regole alle quali deve attenersi il produttore sono:

  • la produzione deve essere tale che in media i preimballaggi devono contenere un quantitativo effettivo non inferiore a quello indicato in etichetta;
  • la percentuale dei preimballaggi che presentano un errore in meno superiore a quello tollerato deve essere tale da superare i controlli statistici previsti;
  • i preimballaggi che presentano un errore superiore al doppio di quello indicato nella tabella delle tolleranze non possono essere commercializzati.

Ad eccezione dei prodotti dolciari inferiori a 30 grammi, nei preimballaggi di contenuto superiore a 5 grammi o a 5 mille litri è obbligatoria l'iscrizione relativa al contenuto nominale; il valore numerico deve essere seguito dal simbolo o nome dell'unità di misura.
L'iscrizione deve essere indelebile, ben leggibile e situata nello stesso campo visivo del nome del prodotto. Gli strumenti di controllo del produttore devono essere sempre di tipo legale e con una sensibilità adeguata alla quantità di prodotto trattato per la singola confezione.
L'ufficio metrico, oltre alla verificazione dei singoli strumenti di misura utilizzati nel processo di confezionamento e nel sistema di controllo, accerta la conformità delle varie procedure delle registrazioni e della identificazione dei lotti di produzione alla normativa vigente.

Viene definito imballaggio preconfezionato o preimballaggio l'insieme di un prodotto e dell'imballo individuale nel quale esso è confezionato.
I preimballaggi conformi alle direttive della Comunità Europea sono detti "preimballaggi CEE". I rimanenti sono detto "Nazionali".

Preimballaggi di tipo CEE e di tipo diverso da quelli CEE

In tema di preimballaggi, considerato che abitualmente non vi sono procedure che l'utente avvia con la Camera di Commercio e che la materia presenta più profili tecnici che propriamente amministrativi, si ritiene di dover dare, per gli scopi di questa trattazione, delle notizie di massima, tali da instradare l'utente interessato, rinviando per maggiori dettagli ad un futuro, speriamo prossimo, manuale delle procedure tecniche ed ispettive.

L'ufficio Metrico della Camera di Commercio è incaricato della sorveglianza, presso le imprese produttrici, sulle quantità effettive contenute nei singoli preimballaggi.
I fabbricanti e gli importatori di preimballaggi, di tipo diverso da quelli CEE, hanno l'obbligo di comunicare al Ministero delle Attività Produttive (Direzione Generale per l'Armonizzazione del Mercato e Tutela del Consumatore- Ufficio D3 Strumenti di misura -via Antonio Bosio, 15 00161-ROMA), anche per il tramite del proprio Ufficio Metrico, il codice secondo cui sarà formata la sigla identificativa del lotto produttivo.
Si ricordi che tale comunicazione dovrà essere resa prima dell'inizio della produzione o dell'importazione e che, secondo quanto specificato dalla circolare ministeriale n. 71/2 del 19/9/1995 , per modalità di controllo statistico ammesse od autorizzate si devono intendere quelle seguite secondo norme nazionali od internazionali in materia di campionamento statistico pubblicate da Enti di normazione (UNI, ISO, ecc) scelte con riferimento alle caratteristiche degli impianti produttivi interessati ed alle proprietà dei prodotti preconfezionati.

SOGGETTI INTERESSATI


I produttori.

COSA FARE

Le regole alle quali deve attenersi il produttore sono:

  • la produzione deve essere tale che in media i preimballaggi devono contenere un quantitativo effettivo non inferiore a quello indicato in etichetta;
  • la percentuale dei preimballaggi che presentano un errore in meno superiore a quello tollerato deve essere tale da superare i controlli statistici previsti;
  • i preimballaggi che presentano un errore superiore al doppio di quello indicato nella tabella delle tolleranze non possono essere commercializzati.

Ad eccezione dei prodotti dolciari inferiori a 30 grammi, nei preimballaggi di contenuto superiore a 5 grammi o a 5 mille litri e obbligatoria l'iscrizione relativa al contenuto nominale; il valore numerico deve essere seguito dal simbolo o nome dell'unita di misura.
L'iscrizione deve essere indelebile, ben leggibile e situata nello stesso campo visivo del nome del prodotto. Gli strumenti di controllo del produttore devono essere sempre di tipo legale e con una sensibilita adeguata alla quantita di prodotto trattato per la singola confezione.
L'ufficio metrico, oltre alla verificazione dei singoli strumenti di misura utilizzati nel processo di confezionamento e nel sistema di controllo, accerta la conformita delle varie procedure delle registrazioni e della identificazione dei lotti di produzione alla normativa vigente.

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Indirizzo:
Piazza 2 Giugno n.16
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Telefono:
0585 - 764258/256
Fax:
0585/764260

Email:

metrico.serviziispettivi@ms.camcom.it

Orari:
da lunedì a venerdì (8.30 - 12.15);
martedì e giovedì anche (15.00 - 16.00)
 
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