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Camera di Commercio di Massa-Carrara

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La vista dal mare delle colonie

"Non ho intenzione di fare un passo indietro, al contrario, io voglio fare un passo avanti. E spero che condividano con me questo proposito, e questa voglia, tutti gli imprenditori del nostro territorio. Oggi qui serve un moto di orgoglio, autocritica ed intelligenza per capire che dobbiamo cambiare passo e voltare pagina. Siamo rimasti ancorati ad uno schema di status quo, vecchio, inefficiente, stritolati dall'incapacità di fare scelte per evitare reazioni e cattive recensioni, che ci hanno portato a vivere in questa situazione di profonda difficoltà". E' la replica del Presidente della Camera di Commercio, Dino Sodini a Gianni Gandolfi, vice presidente del CCN della Costa e membro dell'esecutivo di Confimpresa Massa Carrara e Versilia.

"C'è una zona, purtroppo molto vasta, che parte dalle Colonie di Marina di Massa per arrivare fino a Marina di Carrara, quasi 6 chilometri di fronte mare ed entroterra meraviglioso, che necessita di una riqualificazione importante. Quegli spazi oggi sono improduttivi, rappresentano un punto a sfavore pesante per la nostra immagine e non rendono merito ne al nostro territorio ne alla gente che ci vive, ne tanto meno agli operatori turistici che sono penalizzati, non certo favoriti. Ci sono progetti fermi, bloccati, ingabbiati dalla burocrazia e dalla politica, da logiche ed equilibri che non fanno il bene di questo territorio, anzi, lo danneggiano: le soluzioni ci sono, è il coraggio che manca ed è mancato. Non so dove vive Gandolfi ma se lui dovesse scegliere, sceglierebbe di trascorrere le sue vacanze con vista sulle macerie e sul degrado? Spenderebbe i risparmi di un anno di lavoro per fare un po' di mare qui da noi con l'incognita del divieto di balneazione? Mi vergogno prima di tutto da cittadino di questa situazione. Poi da imprenditore. Mi spiace che Gandolfi abbia letto la parte meno positiva delle mie esternazioni. La mia non vuole, e non voleva essere un'offesa al territorio, e me ne scuso se qualcuno si sente offeso quando passa di fronte a quelle macerie, ma un segnale per stimolare un cambio di passo, anche culturale, della classe dirigente di questo territorio provocando un moto di orgoglio che mi pare ci sia stato. La moderazione e la rassegnazione - precisa - non sono caratteristiche che mi appartengono. A volte è necessario uscire dagli schemi, anche del ruolo, per ottenere risultati. Non avrò timore nel farlo".

"Di fronte a quei dati - prosegue Sodini - a quel 20% in meno di fatturato a cui dobbiamo sommare la consistente perdita dell'anno precedente, ci dobbiamo chiedere cosa abbiamo sbagliato e cosa non abbiamo fatto per arginare gli effetti di crisi che è internazionale, ma che ha toni più pesanti". Infine una considerazione sul "percorso" di rilancio turistico: "lo abbiamo detto. Questo territorio non può ripartire se non riparte il turismo che è, insieme al lapideo, la sua risorsa più grande. Il contributo di Gandolfi e di tutti gli operatori è strategico perché sono loro poi che accolgono e fanno turismo attivamente ma se non ci sono le condizioni anche il loro ruolo-compito viene meno. E' stato approvato - conclude - un percorso di condivisione, attraverso il modello dei tavoli tematici, con degli attori che hanno un identikit ben definito: le associazioni di categoria che rappresentano il mondo economico e le amministrazioni comunali che rappresentano la comunità. Sarà quella l'occasione per mettere tutto sul tavolo, pregi e difetti: servono soluzioni rapide, concrete e percorribili. In questo percorso le amministrazioni comunali - conclude Sodini - giocheranno un ruolo decisivo; ci sono decisioni importanti da prendere che il mondo economico, la comunità, stanno aspettando. Un percorso che non possiamo fare da soli".

 
 
 
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