1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Vai alla pagina iniziale
 
Camera di Commercio di Massa-Carrara

Contenuto della pagina

Artigianato ancora in difficoltà

Investimenti ai minimi storici. 9 imprese su 10 (88%) hanno chiuso il 2014 senza fare investimenti a causa dell'incertezza delle prospettive future ed anche per le difficoltà di accesso al credito. Prosegue il prolungato ciclo negativo dell'artigianato apuano anche nel primo semestre 2014 che si è chiuso con un'ulteriore riduzione del fatturato, -12,4% nel manifatturiero (-5,8% in Toscana) caratterizzato dall'andamento negativo della moda (-20%), della metalmeccanica (-8%) e delle altre manifatture (-15,3%). A confermare che l'inversione di tendenza non c'è ancora stata è l'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara nell'ambito del consueto rapporto sull'andamento del fatturato del settore artigiano-manifatturiero. "E' purtroppo la conferma di dati già noti che non invertono la marcia ma allungano l'agonia del manifatturiero; - ammette Vincenzo Tongiani , Presidente ISR - essere ottimisti, oggi, è molto difficile. Questo non significa che dobbiamo nascondere la testa sotto la sabbia, al contrario, proporre percorsi e politiche nuove valorizzando le tante professionalità che emergono in tutti i settori.  Non ottimismo a tutti i costi ma consapevolezza che buona parte del nostro futuro passa dalle scelte che faremo".

Valori non soddisfacenti ma migliori rispetto alla media regionale (-1,7% per l'occupazione (-0,5%) dove è però da rimarcare lo sforzo dei piccoli artigiani, anche a fronte della riduzione dei margini di guadagno, di mantenere inalterato la consistenza del personale. Dati ulteriormente negativi si registrano anche per l'andamento dei prezzi di vendita, dove la Provincia apuana perde il -0,9% rispetto all'anno precedente, un risultato dato dall'aumento dei prezzi dichiarato dal 3% degli operatori artigiani intervistati, a fronte del 24,9% di coloro che hanno dichiarato una diminuzione, e considerando che per il 72,1% i prezzi sono rimasti stabili. Anche in questo caso la specializzazione del settore lapideo mostra un saldo negato del -0,3%.

Le aspettative a breve termine non segnalano per il momento inversioni di tendenza in atto: per quanto riguarda la chiusura del 2014, circa due imprenditori su tre prevedono infatti che il volume di fatturato realizzato si stabilizzerà sui valori di fine 2013, mentre la quota di coloro che temono una riduzione è del 27% (media Toscana 18,1%), resta superiore rispetto a quelli che prevedono una crescita, il 5,7% (media Toscana 6,3%). Come detto, un ulteriore 3% di imprenditori artigiani manifestano l'intenzione di chiudere l'attività, segnalando forti criticità, valore che sale al 5,4% nella media regionale.





 
 
 
nclude TemplatesUSR-Site-include/AdminLink.txt}