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Camera di Commercio di Massa-Carrara

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Aumenta del 4% il valore della produzione dell'universo delle società apuane rispetto al 2011 con manifatturiero e commercio a spingere gradualmente le imprese fuori dalla fase di recessione. Costruzioni e turismo fanno invece registrate una contradizione sensibile con un risultati netto negativo. A fornire il quadro è l'indagine dell'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara che ha analizzato i bilanci delle 1.575 imprese tra società per azioni e a responsabilità limitata, cooperative e consorzi, dell'ultimo triennio. Il 79,3% delle imprese appartengono alla galassia delle micro-imprese con bilanci inferiori ai 2 milioni di euro, il 16,7% alle piccole imprese e quindi con bilanci tra 2 e 10 milioni di euro, il 4% sono invece medio e grandi imprese. I bilanci parlano chiaro: il valore della produzione ed il valore aggiunto delle società sono cresciuti, se pur in maniera modesta. "Ciò significa - analizza Vincenzo Tongiani, Presidente Isr - che si intravedono, almeno per le società i primi segnali di ripresa. Modesta, è vero, ma di ripresa si tratta anche se è da notare che la pressione fiscale determinato una diminuzione dell'utile di esercizio per le società per azioni".

Il valore della produzione, in termini assoluti, è risultato pari a 2.978 milioni di euro, maggiore rispetto alle annualità 2012 e 2011. Nella dimensione media il valore della produzione è stato di circa 1.890.874 euro, anche in questo caso leggermente superiore nel raffronto con le annualità precedenti. Il 75% del totale del valore della produzione delle aziende locali è riconducibile - come anticipato - al settore manifatturiero ed a quello del commercio. In salute anche il valore aggiunto prodotto che ricordiamo essere il valore della produzione al netto dei costi esterni immediatamente sostenuti per produrre, escluso quello relativo alla manodopera, che è stato di circa 717 milioni di euro in termini assoluti e di 455.625 euro nei valori medi. Circa il 45% del totale del valore aggiunto delle imprese locali è attribuibile al comparto manifatturiero, seguito con il 23% da quello del commercio, e poi con valori inferiori al 10% da quello delle costruzioni, dai servizi alle persone, dai trasporti, ecc. Se il dato complessivo del valore della produzione viene disaggregato nella componente delle società che hanno ottenuto utili, osserviamo un tasso del valore di produzione 2013/2012 in calo del -0,8%, a livello nazionale  è stato del -3,2%. E' aumentato all'opposto il valore complessivo della produzione delle società che hanno registrato perdite nel 2013, con un aumento del +15,2% nel raffronto con il 2012. A livello nazionale si è registrato un +6,4%.

Risulta invece distinta la valutazione inerente il risultato ante imposte ed il risultato netto. Nel primo caso il valore assoluto assomma a circa 125 milioni di euro, con un valore medio di 79 mila euro ed in crescita rispetto ai periodi precedenti. Nella suddivisione per settore l'indagine evidenzia i risultati negativi dei comparti dell'edilizia, con un valore assoluto negativo pari a circa -6,5 milioni di euro, segue il turismo con -422 mila euro, e gli altri settori con -230 mila euro. Per quanto concerne invece il risultato al netto delle imposte il valore di circa 51 milioni di euro risulta inferiore di 2,4 milioni di euro nel raffronto 2013/2012, in valori percentuali un -4,3% in un solo anno. I settori maggiormente colpiti da questa decrescita del risultato netto sono risultati quelli delle costruzioni, del turismo e degli altri settori; i valori medi delle perdite delle imprese di questi comparti sono stati rispettivamente di -64 mila, 16 mila e 18 mila euro. Al fine di analizzare la redditività delle società di capitali con sede legale in provincia di Massa-Carrara, osserviamo altri indicatori caratteristici delle società, quali il ROI, il ROS, il Capital Turnover, il ROE, nonché l'indipendenza finanziaria.
Il ROI (Return On Investment) che rappresenta l'attitudine dell'impresa a rendere proficui gli investimenti di capitale al servizio della gestione caratteristica. Questo indicatore della redditività operativa del capitale investito, consente di giudicare l'efficienza degli organi di governo dell'impresa, tenuti a rendere conto dell'amministrazione di un capitale impiegato nella gestione, a prescindere dalle fonti di finanziamento della medesima. Nel 2013, il ROI si è fermato al 4,1%, aumentando di sei decimi di punto rispetto all'anno precedente. Anche il ROS (Return On Sales), quale indice di redditività delle vendite, ha ottenuto nel 2013 un valore in ascesa di 0,6 punti nel raffronto con il 2012 e pari al 5,3%.
Per quanto concerne il Capital Turnover, ossia la capacità del capitale investito di generare vendite, il valore del 2013 è dello 0,8%, sostanzialmente stabile rispetto allo 0,7% del 2012. Per l'indipendenza finanziaria, indicatore della proporzione dell'attivo finanziato attraverso capitale proprio, l'indagine osserva un miglioramento di circa 1 punto percentuale per un risultato finale del 36,1%. Infine l'indagine mostra l'andamento del R.O.E. (Return on equity) che rappresenta il tasso di remunerazione del capitale proprio e misura la convenienza da parte degli operatori economici ad investire mezzi monetari, a titolo di capitale di rischio, nella società considerata. Nell'anno 2013, il ROE delle nostre società ha diminuito la propria incidenza, raggiungendo il +3,5% e perdendo circa 3 decimi di punto rispetto al valore dell'anno 2012.

 
 
 
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