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Camera di Commercio di Massa-Carrara
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ISTITUTO DI STUDI E RICERCHE

Indirizzo:
Piazza 2 Giugno n.16
54033 Carrara (MS)

Telefono:0585/764272


Partita IVA: 01130340456
Codice Fiscale: 01130340456

E-mail:
azienda.speciale.isr@ms.camcom.it
PEC: azienda.speciale.isr@pec.it
 

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LAVORO: 6MILA INVISIBILI IN PROVINCIA DI MASSA-CARRARA, GENERAZIONE PIU' ISTRUITA DI SEMPRE SENZA UN LAVORO

 

5.137 under 35 in cerca di lavoro in provincia di Massa-Carrara. E' il dato minore dal 2008 ad oggi. La disoccupazione giovanile rallenta la sua caduta (-0,1%): è in lieve decrescita rispetto al passato e decisamente inferiore rispetto al dato medio regionale(48,2%). Solo su quattro dei giovani nella fascia compresa tra i 15 e 34 anni ha un lavoro (24,3%) ma che tocca la soglia del 40% se consideriamo la sola fascia tra 15 e 24 anni. 6.432, tra 18 e 29 anni, sono invece gli "invisibili"del mercato del lavoro, ovvero coloro che non studiano, non seguono corsi e non studiano. Sono alcuni dei dati contenuti nel dossier sull'Alternanza ScuolaLavoro elaborato, come ogni anno dall'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara che dipinge un quadro ancora preoccupante sul fronte dell'occupazione giovanile a livello non solo locale anche alla luce dell'emergenza che riguarda tutta l'Eurozona come analizzato dal Presidente della Bce, Mario Draghi. "Solo un giovane su due nella nostra provincia è occupato - spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Isr - e che probabilmente vive in casa con i genitori e che non può sostenere, per ovvi motivi, i consumi. L'analisi è tutta qui ed il Presidente della Banca Europa ha ragione: se non diamo un futuro alla generazione più istruita di sempre abbiamo perso la sfida più importante per il nostro paese e per l'Europa. Le istituzioni devono fare di più, le imprese devono fare di più per favorire l'alternanza, la formazione dei giovani del nostro territorio ed il cambio generazionale, soprattutto nei mestieri dell'artigianato e dell'agricoltura che sono i settori a più alto valore aggiunto ed identitario. Con il progetto di alternanza diamo una accelerazione ma non può essere sufficiente. Serve un impegno e una consapevolezza superiore rispetto a quella che abbiamo oggi". Complessivamente gli occupati che hanno meno di 35 anni sono 16.012, più di uno su due lavora nel settore dei servizi (54,8%), il 19,2% nel commercio, il 13,2% nelle costruzioni, il 12,9% nel commercio per un tasso di occupazione, in questa fascia, del 41,2%, in lieve decrescita rispetto all'anno passato (-01%). "Attraverso il progetto di alternanza scuola lavoro stiamo lavorando - spiega Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio - per favorire l'indispensabile contatto tra le imprese e gli studenti. Arriveremo a coinvolgere, nel giro di alcuni anni, quasi 6mila ragazzi. Dobbiamo tornare a pescare forza lavoro, intelletti, creatività, dinamismo nel bacino dei nostri giovani a cui è necessario dare una opportunità. La fuga di cervelli e di forza lavoro rischia di compromettere la prospettiva sociale in un territorio dove l'indice di vecchiaia mostra un valore del 223%. Dobbiamo fare tutto il possibile per incentivare l'ingresso dei nostri giovani, sostenere i progetti imprenditoriali e coinvolgerli maggiormente nelle scelte politiche. Non possiamo immaginare di disegnare il futuro senza coinvolgerli".
Giovanie lavoro . Il lavoro dei sogni? Sicuro. Meglio un posto da impiegato che guidare un'azienda. E' questa, in sintesi, l'analisi dei nostri giovani. Uno su tre (34%) preferirebbe un lavoro sicuro alle dipendenze di una grande azienda, la quota parte successiva, pari al 18,7%, propende per un lavoro sicuro alle dipendenze di un ente pubblico, mentre seguono con il 16,9% un lavoro meno sicuro ma da libero professionista, con il 9,7% un lavoro meno sicuro ma in proprio, con l'8,5% nessuno di quelli elencati precedentemente, ed il 14,8% ha dichiarato altro. La parte più consistente degli studenti preferirebbe lavorare nelle attività commerciali, il 18,3% del totale, con una ascesa di valori nel campo femminile. Con il 13,3% incontriamo la libera professione e le consulenze, con prevalenza maschile, con il 12,1% la sanità e con l'11% le attività turistiche, entrambe accentuate nella componente femminile.