Camera di Commercio di Massa-Carrara

LE OPERAZIONI E MOVIMENTAZIONI DI CANTINA PER GLI OPERATORI DELLA FILIERA VITIVINICOLA


Gli operatori della filiera devono comunicare tutte le seguentioperazioni e movimentazioni di cantina che vengonoeffettuate sia su partite di vino atto a divenire D.O. che su quelle già certificate nonché per quello ad I.G.,utilizzando sempre la relativa modulistica come sotto riportata.

a)Riclassificazione (D.Lgs 8.4.2010, n. 61 - Art. 14, comma quinto):

Per i vini atti a divenire D.O. o I.G. è consentito il passaggio al livello inferiore, così come è possibile il passaggio da una D.O. all'altra e da una I.G. all'altra, purché sussistano le seguenti condizioni:
·    le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche insistano sulla medesima area viticola;
·    il prodotto abbia i requisiti prescritti per la denominazione prescelta;
·    la resa massima di produzione di quest'ultima sia uguale o superiore rispetto a quella di provenienza.
 
Le riclassificazioni devono essere annotate obbligatoriamente nei registri di cantina di cui al Reg. CE n. 436/2009 e comunicate all'Organismo di Controllo compilando il seguente modulo:

b) Assemblaggio(comma2 dell'art. 2, D.M. 11.11.2011):
 
Se non vietata espressamente dal relativo disciplinaredi produzione, l'operazione di assemblaggio, effettuata su partite certificateD.O.C. della stessa annata, deve essere comunicata alla Camera di Commercio diMassa Carrara attraverso il modulo di comunicazione sottostante, al quale dovràessere allegata l'attestazione del versamento dei diritti di segreteria di 3,00€uro da pagarsi con c/c postale n. 10033546 intestato alla stessa Camera.
Entro 3 (tre) giorni dalla data di effettuazione dell'operazione deve esseretrasmessa allo stesso Organismo di controllo l'apposita autocertificazione,sottoscritta dall'enologo, di cui alla legge n. 129/1991, o altro tecnicoequiparato il cui ordinamento professionale consente l'effettuazione delledeterminazioni analitiche appresso indicate - responsabile del processo diassemblaggio, che attesti la conformità della partita assemblata ai parametrichimico - fisici stabiliti dall'articolo 26 del regolamento CE n. 607/2009 e diquelli previsti dallo specifico disciplinare di produzione .

c) Declassamento (D.Lgs 8.4.2010, n. 61 - Art. 14, comma sesto):
 
Il vino già certificato a D.O. può essere declassato sia in caso di perdita dei requisiti chimico fisici e/o organolettici che per scelta del produttore.
Il declassamento deve essere obbligatoriamente annotato nei registri di cantina (Reg. CE n. 436/2009) e comunicato all'Organismo di Controllo compilando il seguente modulo:

d) Perdite e cali  di lavorazione (Art. 44 del Reg. CE n. 436/2009 e D.M. n. 768/1994):

Le perdite e i cali dovuti alla lavorazione, alla trasformazione o alle giacenze del vino, devono essere riportate nei già citati registri di cantina nel momento in cui vengano ultimate le operazioni.
 
Se in una campagna vitivinicola avvengono tali variazioni negative che, nel complesso, risultino maggiori dell'1,5% (comparato all'anno in questione e rapportato al complesso delle singole quantità detenute), queste devono essere comunicate entro il 10 settembre dell'anno in corso all'Ufficio periferico dell'Ispettorato Centrale tutela della Qualità e Repressione Frodi, unitamente ad una adeguata motivazione.
 
Nella percentuale dell'1,5% di cui sopra, non rientrano le quantità di prodotti distrutti o perduti per causa di forza maggiore.
 
Tale distruzione o perdita deve essere immediatamente comunicata, a mezzo lettera raccomandata al suddetto Ufficio ed annotata nei già citati registri obbligatori.
Le perdite e i cali di lavorazione di qualsiasi quantità sono comunicate al competente Organismo di Controllo attraverso la compilazione della seguente modulistica:

e) Taglio (Art. 7 e s.s. del Reg. CE n. 606/2009 - D.Lgs 8.4.2010, n. 61 - Art. 14, comma settimo e ottavo):

Per taglio si intende la miscelazione di vini o di mosti di diverse provenienze, di diverse varietà di vite, da diverse vendemmie o appartenenti a categorie diverse di vino o di mosto.
     Sono considerati appartenenti a categoria diverse di vino, le seguenti tipologie:
-    vino rosso e vino bianco
-    vino senza denominazione di origine o senza indicazione geografica protetta
-    vino a denominazione di origine protetta
-    vino a indicazione geografica protetta.

Fermo restando che un vino può essere ottenuto mediante miscelazione solo se i componenti della miscela soddisfano le caratteristiche richieste per l'ottenimento del vino e sono conformi ai Regolamenti comunitari, per quanto riguarda la composizione in percentuale del prodotto proveniente da un solo vitigno si rimanda ai singoli disciplinari di produzione.

Le operazioni di taglio devono essere annotate obbligatoriamente nei registri di cantina.

Un vino rosato non può essere ottenuto miscelando un vino rosso con un vino bianco.

Il taglio tra due o più vini DOCG, DOC o IGT diversi, comporta la perdita del diritto all'uso della denominazione di origine del prodotto che tuttavia può essere classificato come vino IGT qualora ne abbia le caratteristiche.

Il taglio tra vino atto e vino certificato di una stessa D.O. comporta la perdita della certificazione acquisita salvo la possibilità di richiederne una nuova per la partita ottenuta dalla miscelazione.

L'operazione di taglio deve essere comunicata all'Organismo di Controllo con il seguente modulo:

f) Acquisti di partite di vino  (articolo 23 del Reg. (CE) n. 436/2009):
 
Ogni persona fisica o giuridica ed ogni associazione che effettui o faccia effettuare il trasporto di un prodotto vitivinicolo deve compilare, sotto la propria responsabilità, un "documento di accompagnamento".
                
Tale documento (DOCO-DDT) deve essere allegato alle comunicazioni sia di trasferimento che di acquisto di partite di vino e obbligatoriamente inviato all'Organismo di Controllo usando la seguente modulistica:

g) Comunicazione  di vendita di vino sfuso:
                 
Ogni operatore che decida di vendere il proprio vino certificato D.O. o I.G. con la modalità "sfuso", deve annotare tale operazione nei registri di cantina e comunicarne l'entità all'Organismo di Controllo usando il seguente modulo:

h) Comunicazione  delle giacenze di cantina:
               
Parallelamente alla dichiarazione di giacenza per le quantità presenti in cantina alla data del 31 luglio, da presentarsi ad ARTEA entro il 10 settembre, ogni operatore ha l'obbligo di rendere noto tali risultanze anche all'Organismo di Controllo usando la seguente modulistica:


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